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I linguaggi delle chat - Introduzione

Nel mondo delle chat la comunicazione si svolge soprattutto attraverso la parola scritta e viene quindi penalizzata dalla lentezza, dalla difficoltà di far comprendere all'interlocutore il nostro stato d'animo e dalla possibilità che ciò che scriviamo venga frainteso o non interpretato correttamente.

Nel tempo, il linguaggio delle chat si è arricchito di moltissime espressioni particolari che contribuiscono a renderlo più veloce e più efficace dal punto di vista della comunicazione degli intenti e delle emozioni.

Nei paesi di lingua anglosassone il linguaggio delle chat, ricchissimo di abbreviazioni, frasi e parole tipiche, è diventato quasi una nuova lingua, a volte incomprensibile per chi non è abituato a comunicare attraverso di essa. I T.L.A. (Three Letter Acronym), abbreviazioni (di tre o più lettere) di frasi e parole,  permettono una digitazione più veloce e riducono i tempi di attesa in chat e sono usati soprattutto nella lingua inglese, che è anche l'idioma più usato tra i chatters di tutto il mondo.

Nella pagina T.L.A. ne troverete una nutrita lista che potrà esservi utile se desiderate chattare con persone di paesi stranieri. Non conoscere le abbreviazioni rende quasi impossibile chattare in inglese; all'inizio vi troverete di fronte ad un linguaggio astruso e quasi incomprensibile, che con il tempo, però, diverrà per voi familiare e del quale apprezzerete la velocità e la flessibilità.

Nella lingua italiana i T.L.A. non sono molto usati e si riducono ad una ventina di abbreviazioni comprensibili per tutti, eccone alcune:

cmq = comunque
xò = però
x' = perchè
pvt = privato
tvb = ti voglio bene
dgt = digitare

Gli ''smileys'' o ''faccine'' o ''emoticons'' sono invece piccoli disegni ottenuti digitando soprattutto segni di interpunzione, parentesi, asterischi e segni matematici  che in genere rappresentano un volto (disposto perlopiù in senso orizzontale) al quale si cerca di conferire un'espressione particolare che possa comunicare al nostro interlocutore le nostre emozioni o chiarire il senso di frasi e parole.

Emoticon deriva da una crasi, cioè una fusione tra le parole 'emotion' ed 'icon'; le prime emoticons furono inventate nel 1981 da Scott Fahlam, ricercatore di informatica presso l'Università di Pittsburgh.

Gli smileys sono molto usati e di facile comprensione, infatti chi di noi non conosce ormai il famoso :-) ? Appartengono al linguaggio internazionale delle chat e sono ormai indispensabili per questo genere di comunicazione (ve ne forniamo una lista nella pagina Smileys).

Un discorso a parte merita la cosiddetta ''Ascii Art'', legata al mondo delle chat IRC; se volete informazioni su questo argomento vi rimandiamo alla nostra pagina chiamata appunto Ascii Art.

Le chat si stanno diffondendo enormemente in tutto il mondo e sono diventate uno strumento molto usato per fare nuove amicizie o per cercare un partner e le faccine ci aiutano ad esprimere in modo più efficace i nostri sentimenti e le nostre intenzioni; accompagnare le frasi con un sorriso, un'espressione di sorpresa o di disappunto arricchisce la nostra comunicazione e ci aiuta a farci conoscere dalle persone che sono ''dall'altra parte dello schermo''... Nascono così rapporti interessanti, nuove amicizie e spesso grandi amori.

Ancora forse non ce ne accorgiamo, ma il linguaggio delle chat ha già sconfinato nel linguaggio comune, soprattutto quello dei giovani; abbreviazioni e faccine si usano ormai comunemente negli SMS e in ogni genere di comunicazione scritta veloce.

Cercare di valutare ora l'impatto di questo fenomeno sulla lingua e sui rapporti interpersonali è forse prematuro, ma la realtà è che un nuovo modo di comunicare è nato e sta crescendo... Farlo proprio o rifiutarlo è una questione di scelte, ma il futuro è li, e quindi partecipare ci può aiutare a comprenderlo meglio e a renderlo anche ''nostro'' attraverso il contributo individuale di ognuno.




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